Gita Alsazia Biennio

Si è concluso con grande soddisfazione il viaggio d’istruzione del biennio dei Liceo Linguistico e delle Scienze Umane dell’Istituto Balbo, che si è svolto da mercoledì 12 a venerdì 14 Marzo e che ha avuto come meta l’Alsazia. Al ritorno, nel raccontare in classe le esperienze vissute, molti hanno commentato che l’Alsazia è stata addirittura superiore alle loro aspettative e che, nonostante il tempo nuvoloso, ha mostrato scorci e paesaggi pittoreschi che non avrebbero immaginato.

Nel pomeriggio del primo giorno, dopo una sosta in Svizzera per il pranzo al sacco, i ragazzi hanno percorso la Strada dei Vini, alle pendici del Parco Naturale dei Vosgi, uno degli itinerari turistici più famosi al mondo, un susseguirsi di borghi fiabeschi che sono stati riconosciuti come Patrimonio UNESCO. Attraverso un paesaggio di vigneti, sono arrivati Riquewihr, considerato il paese più romantico dell’Alsazia: le fontane, gli antichi pozzi trasformati in fioriere, le case a graticcio e le vie in acciottolato rievocano, infatti, uno scenario da fiaba. Dopo una passeggiata per il borgo, ci si è trasferiti a Ribeauvillè, considerata la quintessenza dell’Alsazia per via delle case a graticcio dai colori pastello affacciate sulla Grande Rue. i ragazzi hanno potuto ammirare anche la Pfifferhaus, la casa dei menestrelli di origine seicentesca, e la Torre Butcher, simbolo della città.

Giovedì 13 il gruppo si è trasferito a Friburgo, carica di leggende su streghe, ninfe di lago, bestie misteriose e scenario di molte favole dei Fratelli Grimm. Una guida locale ha accompagnato in visita al centro storico, con le vie percorse da rivoli d’acqua. L’itinerario ha previsto soste alla Kaufhaus, l’antica casa delle corporazioni, al quattrocentesco Rathaus nell’omonima piazza, al gotico Munster, la Cattedrale di Nostra Signora, in arenaria rossa. Dopo il pranzo libero, il viaggio in autobus è proseguito verso Strasburgo, dove il pomeriggio è stato dedicato alla visita guidata della città con vista sul Parlamento Europeo, il parco dell’Orangerie e il porto fluviale. È stato lasciato del tempo per passeggiare nel centro storico e osservare il pont Couvert, la romantica Petite France, il quartiere di conciatori, pescatori e mugnai, la Cattedrale di Notre Dame, la Maison Kammerzel e il Palais Rohan, le zone di place Kleber e place Gutenbergw.

Giovedì, prima di tornare a casa, il gruppo ha fatto sosta a Colmar, considerata “un libro di favole a cielo aperto”. Una visita guidata ha permesso di osservare le caratteristiche del suo cuore medievale: le stradine in acciottolato, la Petite Venise con le case a graticcio dai colori vivaci, le facciate impreziosite da intagli e decori, i romantici ponti, il Mercato Coperto all’interno di un edificio ottocentesco, il quartiere dei Conciatori, la Vecchia Dogana, il Palais Unterlinden, che ospita il museo più antico della città, e la Cattedrale.

Anche il viaggio di rientro si è svolto in un clima di serenità e senza intoppi.

«Ai ragazzi la gita è piaciuta molto» commentano gli insegnanti accompagnatori. «I ragazzi hanno apprezzato le passeggiate lungo i canali di Colmar, i vecchi quartieri di Strasburgo e l'ordine e il fascino di Friburgo. Carina è stata anche l'atmosfera da fiaba che si respira nei villaggi della Strada dei vini. Un grande must: i numerosi nidi di cicogne che si trovano sugli alberi e sui tetti di Colmar e dell'Alsazia in generale.»

1

2

3